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La Volta at RH Milan: un indirizzo da scegliere per il luogo, prima ancora che per il piatto

A Milano le nuove aperture non mancano, e la domanda è sempre la stessa: l'ennesima copia sbiadita o qualcosa capace di lasciare il segno? Con La Volta at RH Milan la risposta arriva appena si scendono le scale: il luogo è straordinario, e da solo vale la visita.

Siamo stati nel nuovo ristorante di Corso Venezia per capire se, oltre alla cornice, c'è anche una buona ragione per sedersi a tavola. Ecco com'è andata.

Amore e Psiche di Fabio Viale tra gli ulivi di La Volta at RH Milan, al tramonto

Il primo ristorante italiano di RH, in un palazzo dell'Ottocento

Aperto nella primavera 2026, La Volta è il primo ristorante di cucina italiana di RH (Restoration Hardware), il gruppo americano dell'arredo di lusso. Gary Friedman, Chairman e CEO del gruppo, lo ha dedicato alle radici italiane della madre, Angelina Ascari, e alla passione per la cucina dello zio, Geno Ascari. Una scelta personale, prima che commerciale.

La sede è il Palazzo del Principe di Piombino, in Corso Venezia 56: un edificio neorinascimentale costruito nel 1880 su progetto di Giorgio Pellini, rimasto a lungo chiuso e oggi restituito alla città. Sette livelli e oltre settemila metri quadrati che RH chiama "Gallery": non un semplice showroom di arredo, ma un luogo ibrido tra spazio espositivo, biblioteca di architettura e design, ristorante, bar e un raro giardino privato nel cuore di Milano.

Uomo Vitruviano e manifesto RH all'ingresso della Gallery in Corso Venezia 56

Amore e Psiche e la cupola di vetro e bronzo

La Volta occupa il piano interrato: soffitti a volta, pareti in pietra calcarea, la sensazione di una grotta contemporanea. Al centro della corte sotterranea c'è Amore e Psiche di Fabio Viale, tra gli scultori italiani contemporanei più riconosciuti, noto per un marmo lavorato con precisione quasi iperrealista. La scultura è sospesa sopra una fontana circolare, tra grandi ulivi, sotto una copertura in vetro e bronzo che di giorno lascia vedere il cielo.

Amore e Psiche di Fabio Viale illuminata di sera a La Volta at RH Milan

Di giorno come di sera l'effetto è teatrale e, nonostante ci si trovi sottoterra, lo spazio respira. È qui che si gioca la vera esperienza del ristorante: nello spazio, più che nel piatto.

Cucina italiana corretta, con qualche classico RH

Il menu segue la dedica alla famiglia Ascari: pizze, risotti, paste fresche, cotoletta alla milanese, una tradizione lombarda letta con mano educata. Accanto ai piatti italiani compaiono alcuni classici della casa madre americana, come l'RH Burger e il Lobster Roll con caviale: una presenza discreta, che ricorda l'identità internazionale del marchio.

La proposta non rivoluziona il panorama milanese e non pretende di farlo. Le ricette partono da idee semplici e familiari, eseguite con cura: piatti piacevoli, ma non memorabili come lo è una vera scoperta gastronomica. Una cucina competente e coerente con il contesto, che resta il vero protagonista.

Per un drink prima o dopo cena c'è la sala del bar, accanto alla corte: più raccolta, con pareti in pietra, soffitto a specchio dorato e un grande bassorilievo alle spalle del bancone.

Sala con bancone bar, pareti in pietra e bassorilievo a La Volta at RH Milan

Servizio, prezzi, clientela

Il servizio è gentile e preparato, come ci si aspetta da un progetto di questo livello, senza lo snobismo che sarebbe stato una tentazione facile.

I prezzi sono in linea con il posizionamento del luogo: OpenTable colloca La Volta nella fascia tra 31 e 50 euro. Una spesa che si giustifica con l'esperienza complessiva (spazio, servizio, atmosfera) più che con la cucina in sé.

Il pubblico è cosmopolita: milanesi eleganti, viaggiatori curiosi, professionisti del design internazionale che scoprono la Gallery e decidono di fermarsi. È l'insieme di tutto questo, cornice, servizio e sociologia della sala, a rendere La Volta un indirizzo da provare almeno una volta.

Il verdetto HÕMA Notes

Promosso, con una premessa: a La Volta si va per il luogo, il servizio e l'atmosfera, non per un piatto da raccontare nei giorni successivi. Chi arriva con questa aspettativa esce soddisfatto; chi cerca l'alta cucina milanese trova in città indirizzi più adatti.

È il ristorante giusto per una serata particolare: un anniversario, una cena di lavoro in cui serve fare colpo, un aperitivo che si allunga in un contesto che parla da sé. Palazzo storico, scultura di Fabio Viale, cupola e design RH: un'atmosfera che a Milano ha pochi eguali, e che rende perdonabile qualche esitazione della cucina.

La Volta at RH Milan: informazioni pratiche

Corso Venezia 56 — Aperto tutti i giorni, pranzo e cena

Dove: Corso Venezia 56, nel tratto verso Porta Venezia, all'altezza dei Giardini Indro Montanelli

Orari: lunedì–giovedì 12:00–22:00 · venerdì 12:00–23:00 · sabato 11:00–23:00 · domenica 11:00–22:00

Prenotazioni: +39 02 8128 9528 · rh.com/milan/lavolta

Da HÕMA

Da HÕMA Porta Venezia sono circa dieci minuti a piedi: si raggiungono i bastioni e si prosegue lungo Corso Venezia. Nessun taxi, nessun mezzo: cena da La Volta e rientro a piedi è uno degli itinerari più semplici del quartiere.

Da HÕMA Spiga la passeggiata è altrettanto lineare: circa dodici minuti risalendo Corso Venezia verso Porta Venezia, lungo uno dei viali più eleganti di Milano, tra palazzi nobiliari e i Giardini.

Come sempre, il team HÕMA può prenotare direttamente per gli ospiti. La Volta lavora molto: per il weekend conviene chiedere il tavolo con qualche giorno di anticipo.

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