Da Milano al Lago di Como: Como, Villa Carlotta e pranzo vista lago
Gita fuori porta: un itinerario fatto davvero, nato dalla domanda che riceviamo più spesso nei nostri hotel.
Renzo, The Lake Como EDITION — Cadenabbia, di fronte a Bellagio
La gita fuori porta che i turisti dei nostri hotel ci chiedono più spesso è, senza grande sorpresa, il Lago di Como.
La domanda arriva quasi sempre così, semplice e diretta: "How do we go to Como?"
E allora siamo andati a provarla anche noi, partendo da Milano e costruendo un itinerario facile, bello e realistico: una giornata tra centro storico, lago, villa museo, strada panoramica e pranzo con vista.
Perché consigliare un luogo è una cosa. Averlo vissuto, anche solo per una giornata, è un'altra. E si sente.
Da Milano a Como: prima tappa in città
Partendo da Milano in auto, abbiamo raggiunto il centro di Como in circa 50 minuti. Il tempo può cambiare molto in base al traffico, ovviamente, perché la Lombardia ha deciso di trasformare ogni spostamento in una piccola prova morale. Ma in una giornata normale Como è davvero una delle gite più semplici da organizzare partendo da Milano.
La prima sosta è stata nel centro storico, con una passeggiata tra le vie pedonali e Piazza Duomo, probabilmente il punto più scenografico e immediato della città. Il Duomo di Como merita una visita anche breve: è uno di quei luoghi che ricordano quanto spesso le città di lago abbiano una densità storica molto più alta di quanto suggerisca la loro immagine da cartolina.
Dopo la passeggiata, caffè veloce da Cova Casabianca, all'interno di CasaBianca Como, in Lungo Lario Trento. Sì, proprio Cova: uno dei simboli di Milano ha aperto anche a Como e non potevamo non visitarlo. Il progetto unisce arte, architettura, caffetteria e pasticceria in un contesto molto curato, quasi una piccola casa museo contemporanea sul lago.
È una sosta perfetta se si vuole iniziare la giornata con qualcosa di bello, senza trasformare subito la gita in una maratona turistica con cappuccino bevuto in piedi accanto a un pullman.
Verso Tremezzo: la strada panoramica
Dopo Como, siamo ripartiti in direzione Tremezzo.
La strada lungo il lago è già parte dell'esperienza: curve, scorci improvvisi, ville, piccoli borghi, acqua e montagne che si alternano continuamente. È una di quelle tratte in cui il viaggio non è solo trasferimento, ma racconto. Certo, va fatta con calma e senza illudersi che il lago funzioni come una tangenziale tedesca. Non funziona così. Il Lago di Como è splendido, ma non ha particolare interesse per l'efficienza umana.
Villa Carlotta: giardini, museo e vista su Bellagio
Villa Carlotta è una visita che vale davvero la gita. I giardini sono rigogliosi, scenografici e molto curati, con percorsi che cambiano continuamente prospettiva sul lago. La villa museo è relativamente raccolta, ma molto piacevole: non stanca, non sovraccarica, non ti costringe a fingere entusiasmo davanti a 37 sale tutte uguali, crimine molto diffuso nel turismo culturale.
Il plus, impossibile da ignorare, è la vista verso Bellagio. Da diversi punti del giardino si aprono scorci bellissimi, perfetti anche per qualche foto. E qui bisogna arrendersi: sul Lago di Como, ogni tanto, la cartolina è davvero all'altezza della fama. Fastidioso, ma vero.
Pranzo con vista: Renzo, The Lake Como EDITION
Dopo una mattinata intensa, ci siamo concessi un pranzo all'aperto al nuovo The Lake Como EDITION a Cadenabbia, di fronte a Bellagio, precisamente da Renzo, il suo ristorante all-day dining.
La cucina ha sapori mediterranei, il servizio è molto buono e la terrazza fa il resto: vista lago, atmosfera luminosa, ritmo rilassato. È uno di quei pranzi in cui il contesto pesa almeno quanto il piatto, e in questo caso il contesto pesa parecchio.
Per una gita fuori porta da Milano, è una chiusura perfetta: non troppo formale, ma curata; non eccessivamente rigida, ma comunque luxury. Esattamente quel tipo di ospitalità contemporanea che ci interessa osservare anche con lo sguardo di chi lavora nel settore.
Perché consigliarla agli ospiti HÕMA
Questa gita funziona perché tiene insieme tre cose che molti ospiti cercano quando soggiornano a Milano:
- una destinazione iconica, ma facile da raggiungere
- una giornata piena, ma non massacrante
- un mix equilibrato tra passeggiata, cultura, paesaggio e buon pranzo
Il Lago di Como può essere vissuto in molti modi: in battello, in auto, con più tempo, dormendo una notte, visitando Bellagio o Varenna. Ma per chi parte da Milano e ha solo una giornata, questo itinerario è una buona introduzione.
Non è la guida definitiva al Lago di Como. Quelle guide definitive di solito sono definitive solo nella loro capacità di annoiare. È un appunto di viaggio, nato da una domanda semplice che riceviamo spesso nei nostri hotel.
"How do we go to Como?"
Fotografie — Lago di Como, giugno 2026